Descrizione
«Mi piace camminare. Ovunque. Che siano scoscesi sentieri di montagna o marciapiedi di città, boschi, prati, parchi urbani, stradine di campagna; col bel tempo o che piova o nevichi o tiri vento, purché si possa distendere ritmicamente le gambe e avanzare passo dopo passo.
Mi fa sentire libero. Che le mie gambe mi possano portare dove voglio, mi ha sempre dato un senso di indipendenza fisica e spirituale».
La Via Lattea si presta come un terreno ideale per corrispondere al desiderio di libertà. Ma la marcia di 800 chilometri tra il villaggio francese di Saint-Jean-Pied-de Port e la Galizia diventa soprattutto un’occasione di incontro con sorprendenti compagni di strada, i cui ritratti vengono tracciati con vivacità e partecipazione.
Giorno dopo giorno, il camino induce fatalmente a un’articolata riflessione, semiseria ma attenta, in cui agli interrogativi sulla religione si intreccia la rievocazione delle tormentate vicende di una generazione. Sullo sfondo un serrato confronto dagli esiti incerti: quello tra fede e ragione.
L’AUTORE
Valentino Corona vive a Trento. Laurea in Filosofia, master in Glottodidattica. Ha insegnato Italiano nelle scuole superiori in Italia, Svizzera e Germania.
È stato Lettore di italiano all’Università Comenio di Bratislava (Slovacchia) e all’Università J. Dobrila di Pola (Croazia). Oltre a “Meglio non chiedere” ha pubblicato la raccolta di poesie Sola verità del cuore è la memoria (Trento, 2012) e il diario del Cammino di Santiago Blues Siberiano (Pergine Valsugana, 2017).